venerdì, 3 Dicembre 2021
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

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Poli - S. Pietro Apostolo

CONTATTI

Vicaria: Quarta
Indirizzo: Piazza San Pietro
(00010) Poli (Rm)
Tel./Fax: 06 9551594
Email

sacerdoti

Parroco: Padre Santino Maiolati, sp

Vicario Parrocchiale:
Manolo Onti, Sch.P.

Orari S. Messe

PERIODO INVERNALE
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

PERIODO ESTIVO
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

Cenni Storici

La chiesa arcipretale di San Pietro di Poli venne costruita tra il 1603, anno della nuova fondazione, e il 1610, data del completamento del campanile. In precedenza esisteva una chiesa di ridotte dimensioni abbattuta per lo stato fatiscente con misure più ampie grazie alla munificenza della famiglia Conti di Poli. L’edificio venne consacrato definitivamente solo il 2 ottobre del 1734 con una solenne Messa officiata dal Vescovo della Diocesi di Tivoli Placido Pezzangheri. Il campanile, considerato un’architettura di bellissimo effetto (Cascioli) è coevo alla costruzione e ricalca la torre campanaria della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, a piani sovrapposti. Il paese è stato edificato sulla cresta di un poggio ed è attraversato da un’unica via centrale, dedicata a Umberto I. Da ambedue i lati di questa strada si dirama una fitta rete di vicoli che si sono sviluppati non seguendo un piano di regolamentazione urbanistica, ma adattandosi all’andamento del terreno. All’inizio il paese era formato da due nuclei separati di abitazioni: uno sviluppatosi intorno alla rocca, l’altro, che si ritiene di più antica edificazione, nella parte opposta. Le prime case erano scavate nel tufo e spesso ricoperte da un tetto di legno o addirittura da paglia. Un esempio di tale primitiva abitazione è ancora oggi visibile nel vicolo Petrino. Col passare del tempo anche nello spazio intermedio si iniziò la costruzione di edifici, per cui il paese raggiunse la singolare fisionomia urbana e planimetrica che rimarrà praticamente invariata sino ai nostri giorni. All’inizio del borgo sorge Palazzo Conti la cui struttura originaria, risalente al XII secolo, ha subito nel corso del tempo numerosi rimaneggiamenti, l’ultimo dei quali risale al 1915 quando, in seguito al terremoto, si rese necessario murare alcuni mezzanini per consolidare la struttura dell’edificio. Nell’interno vi sono numerosi dipinti e grottesche ascrivibili al VI-XVII secolo e un interessante fonanone del tardo Cinquecento, di scuola lombarda. Nella cappella del palazzo, decorata da finissimi stucchi è custodita ma tela firmata dal Cavalier d’Arpino, raffigurante San Francesco che riceve le stigmate. Palazzo Pelliccioni, posto sulla destra di via Umberto I era stato edificato a due piani nel XVII secolo. Prima proprietaria ne fu la famiglia Aureli che sembra discendesse dalla romana gens Aurelia. All’interno del palazzo si conservano pregevoli affreschi sei-settecenteschi. La facciata della parrocchiale di San Pietro, edificata agli inizi del Seicento e affiancata da uno slanciato campanile, prospetta sull’omonima piazza. Nell’interno, ad una sola navata, è conservata la statua di San Carlo Borromeo di scuola berniniana. Da ricordare anche la chiesa di San Giovanni Battista e la gotica chiesa di Sant’Antonio, situata nella parte più bassa del paese, con pitture del XVI secolo. Fuori dell’abitato è situata Villa Catena, un esteso insieme di fabbricati realizzati nel Cinquecento. Si narra che Annibal Caro, che ne diresse i lavori, si era talmente affezionato a questa villa da considerarla la sua “catena”.

VITA DI PARROCCHIA