venerdì, 3 Dicembre 2021
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

HomeGerano - S. Maria e S. Lorenzo

Gerano - S. Maria e S. Lorenzo

CONTATTI

Vicaria: Quinta
Indirizzo: Piazza Sebastiano Conca , (00025) Gerano (Rm)
Tel./Fax: 0774 798254

sacerdoti

Parroco: Don Giovanni Censi

Orari S. Messe

PERIODO INVERNALE
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

PERIODO ESTIVO
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

Cenni Storici

La rinascimentale chiesa di Santa Maria sorge sul sito della gotica cappella costruita dall’Abate Giovanni V nel 1077. È già ricordata col titolo di chiesa di Santa Maria nel 1126 (Cheon. Subl. p. 13). Viene ampliata nella forma attuale tra gli anni 1850 e 1873, su progetto di G. Vadadier dall’arch. G. Castagnola per l’interessamento del Card. Odescalchi. Il 7 luglio 1851 Mons. Pio Bighi pone e benedice la prima pietra dei muri perimitrali gettati dal capo mastro impresario Liborio Capitani di Ancona; il Card. Monaco La Valletta consacra l’edificio il 24 ottobre 1875. All’esterno alcuni reperti d’epoca romana, un aggettante cornicione e timpano e la medievale torre campanaria alta 26 mt. Ancora parzialmente isolata dal nuovo corpo della chiesa nell’interno l’abside raccoglie un tempietto – altare (costruzione in marmo bianco del 1929 dell’arch. Tullio Di Fausto) con il dipinto della Madonna del Cuore, immagine “tra le più ispirate e notevoli” di Sebastiano Conca (1929), mentre le cappelle laterali offrono; una Madonna del Rosario (attribuita a Luca Giordano); una significativa Crocifissione (anonimo ottocentesco); il reliquiario busto argenteo della protettrice Sant’Anatolia (ambito G.L. Bernini). La pavimentazione in granito, lo zoccolo e la modanatura in marmo delle lesene sono lavori effettuati nel 1979-80.

La Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire. L’edificio sacro risale al secolo X, o forse prima, figura ancora come pieve di confine spettante al Vescovo tiburtino nel 1126 (Chron. Subl. p. 99) essendo il territorio e il castello di Gerano occupati per l’altra metà dal Monastero sublacense. Tra i vari ampliamenti subiti per l’incremento della popolazione, ricordiamo quello del 1637 documentato nella visita del Card. Giovannangelo Braschi (futuro Papa Pio VI) il 23 novembre 1773, ma l’approvazione dei lavori avvenne solo il 2 agosto 1786. “L’ariosa aula rettangolare con flessioni roccocò e stucchi settecenteschi” (con tre profonde cappelle per lato) è frutto del progetto di G. Camporesi, realizzato dal capomastro Francesco Fontana di Milano, per le cure del parroco Don Giacomo Orlandi (fine lavori 1797). La consacrazione da parte del Card. Monaco La Valletta avvenne il 25 ottobre 1825. Oltre i notevoli strucchi barocchi, da evidenziare il monumentale altare maggiore, il seicentesco piccolo organo, gli arredi sacri “bancone” in noce della sacrestia. Tra i quadri primeggia il Martirio di San Lorenzo (ambito G. Cades 1750-1799)

TIVOLIPALESTRINA7G

VITA DI PARROCCHIA