Pellegrini da Olevano in Giordania

Anche quest’anno don Ciryaque, parroco della Parrocchia di Santa Margherita di Antiochia V.M. di Olevano , in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi e la Banca di Credito Cooperativo di Bellegra, ha organizzato un tour/pellegrinaggio dal 24 al 31 agosto. Questa volta sulle orme di Mosè , Aronne, Abramo e Giovanni il Battista, un cammino di una ricchezza spirituale e storica, nella terra di Giordania , legata al passaggio del popolo dell’Alleanza col Signore, nel suo cammino verso la Terra Promessa.

Al gruppo di fedeli di Olevano, si sono aggiunti pellegrini di Genazzano, Cave e Palestrina, la maggior parte avevano già partecipato al Tour della Turchia dello scorso anno, altri, seppur non conosciuti sono stati accolti a braccia aperte e si sono uniti come se fosse una vera famiglia e sono partiti con destinazione Amman , per visitare i luoghi più suggestivi ed interessanti, sotto l’aspetto religioso, storico e culturale. 

Il programma fitto di impegni ha previsto visite a siti archeologici del periodo romano, del periodo greco e periodo ottomano, popoli che hanno lasciato le orme del loro passaggio con la costruzione di intere città, strade e palazzi , ora quasi completamente distrutte e dove gli archeologi, provenienti anche dall’Italia, cercano di riportare alla luce riposizionando i ruderi per ricreare i siti nel modo migliore possibile.
Calpestare lo stesso suolo dove Mosè ha posato i suoi piedi, dove ha terminato la sua vita terrena senza giungere alla meta e dove è stato sepolto, è stato veramente emozionante. Ancora più emozionante stare seduti proprio in quel luogo, la chiesa del Monte Nebo, durante la celebrazione della messa.

Certo è necessaria molta immaginazione per ricollegare gli avvenimenti storici con la nostra presenza in quei luoghi, come ad esempio il famoso castello arabo costruito al tempo del Sultano Saladino, una fortezza che domina la valle del Giordano e le colline della Galilea. San Francesco d’Assisi, durante la quinta crociata per la liberazione di Gerusalemme, incontrò il nipote del Saladino, incontro che permise all’ordine dei Frati Minori di rimanere in Terra Santa senza interruzione fino ad oggi.
Solamente una vista panoramica dei resti del palazzo di Re Erode, luogo dove avvenne il martirio di Giovanni il Battista, mentre sono risultate molto interessanti le chiese bizantine del Vescovo Sergio e di Santo Stefano, per i loro splendidi mosaici, riportanti una vera mappa del territorio.
Una intera giornata è stata vissuta per la visita dell’antica città dei Nabatei, interamente scolpita nella roccia arenaria e riconosciuta Patrimonio dell’umanità dall’Unesco e dichiarata, nel 2007, una delle sette meraviglie del mondo moderno, Petra, raggiunta dopo aver percorso circa un chilometro nella stretta e suggestiva gola del Siq, fino al monumento “Tesoro”, come viene definito dai locali. Dopo la visita ai resti del teatro, del foro romano , della chiesa bizantina dove è stata celebrata la messa e dopo il pranzo, consumato nel vicino ristorante, tutti si sono cimentati nella salita verso il cd. Monastero di Petra, un percorso che richiede circa un’ora a piedi, ma solo 20 minuti a dorso di asino, il cui prezzo deve essere contrattato . Il percorso da compiere è di circa 850 gradini che porta davanti alla spettacolare facciata, più grande del Tesoro di Petra, da dove si ha una vista panoramica sulla Valle di Petra e sul Wadi Araba.

Altro sito Nabateo molto suggestivo, composto da molti edifici scolpiti nella roccia è rappresentato dalla Piccola Petra.
Non poteva mancare l’esperienza , annunciata, sulle dune del deserto del Wadi Rum, chiamato anche Montagne della Luna, che ha visto l’operato del famoso Lowrence d’Arabia nella rivolta araba durante la prima guerra mondiale. Subito dopo la sistemazione nel campo tendato, esperienza unica, ed il pranzo consumato nell’enorme tenda ristorante, abbiamo approfittato delle Jeep 4×4 per l’escursione tra le dune di sabbia rosa, che ci hanno portato ad ammirare le spettacolari formazioni rocciose o “colonne”, ed i Graffiti presenti sulle pareti delle stesse. Prima di rientrare al campo tendato, ci spettava la cena ed una serata in musica sotto le stelle, abbiamo vissuto un caratteristico incontro con gli abitanti delle tribù beduine, che nella loro tenda ci hanno offerto il caratteristico thè dell’ospitalità.
Non è mancato il tempo per lo svago, arrivato con l’esperienza del Mar Morto, un ambiente naturale unico al mondo, posto a circa 400 metri sotto il livello del mare, con una salinità oltre il 30 %, che permette una particolare esperienza del bagno in galleggiamento.
Il viaggio si è concluso con la visita del sito di Betania, sul fiume Giordano, dove Gesù ha ricevuto il Battesimo da Giovanni. Proprio sulle rive del Giordano la nostra guida spirituale ha celebrato la Messa e tutti abbiamo rinnovato le promesse battesimali con l’acqua del fiume. Abbiamo avuto la possibilità di ammirare la chiesa del Battesimo di Gesù, appena costruita, che nel 2030, in occasione del Giubileo dei 2000 anni dal Battesimo di Gesù, verrà riconosciuta Basilica con riconoscimento ufficiale da parte del Santo Padre.

Fabrizio Lanciotti