È incredibile pensare a come, a volte, sia proprio la vita a creare le occasioni più belle. Tredici persone, di età completamente diverse, con personalità, esperienze e storie differenti: ognuno di noi ha potuto imparare qualcosa dall’altro durante questo Cammino, ascoltando e accogliendo risate, pensieri, riflessioni, fragilità e sofferenze. C’è chi è partito per fare un’esperienza diversa, chi per mettersi alla prova, c’è chi ha camminato per scavare a fondo in se stesso e chi lo ha fatto per cercare di guarire le proprie ferite. Tuttavia, come detto anche dal nostro sacerdote Don Ciro, al di là delle nostre intenzioni, Dio sa come operare, anche quando noi non ce ne accorgiamo. Le nostre motivazioni sono state differenti, ma con l’obiettivo comune di fare un percorso che ci portasse a sentire qualcosa di importante. Anche quando qualcuno di noi si ritrovava a camminare da solo, in realtà non era mai solo, poiché circondato da persone con lo stesso obiettivo che con un grande sorriso dicevano “Buen Camino”.
Ci sono stati momenti in cui la fatica fisica si faceva sentire e il ritmo del passo rallentava, ma non si esitava un secondo ad attendere che tutti ci ritrovassimo per ricominciare a camminare insieme. Ogni mattina, alle 6:00, il Cammino iniziava con un Rosario recitato tutti insieme sotto le stelle, si proseguiva con le Lodi mattutine e il pomeriggio veniva celebrata la Messa. Questo ha permesso anche alle persone meno vicine alla fede di avvicinarsi a Dio, confrontandosi anche con coloro che credono fermamente e vivono a pieno una vita cristiana. Dopo aver percorso 120km, l’arrivo alla Cattedrale di Santiago de Compostela è stato emozionante, c’è chi si è commosso, chi entrato nella Chiesa è crollato e ha pianto, chi era entusiasta di essere finalmente arrivati alla meta finale! Abbiamo concluso la giornata andando a ritirare il certificato del pellegrino, il quale attesta il completamento del Cammino di Santiago. Siamo partiti come un gruppo e siamo arrivati come una famiglia. Abbiamo condiviso fatica, risate , silenzi e lacrime con anime meravigliose. Non ricorderemo Santiago solo un punto d’arrivo, ma per ciò che ci portiamo dentro. È stato un viaggio ricco di emozioni. Si sono creati nuovi legami e amicizie. È indubbiamente un’esperienza da ripetere, chissà, magari esplorando nuovi percorsi e aggiungendo qualche chilometro in più!
I pellegrini





