Presentato a San Vincenzo il libro di Pinci su Giovanni Pierluigi

È stato presentato nella notevole cornice della chiesa di San Vincenzo a Tivoli il volume di Angelo Pinci Giovanni Pierluigi da Palestrina nel collezionismo.

Redatto da Pinci – giornalista e pubblicista prenestino – in occasione del Cinquecentenario della nascita del musicista prenestino, il volume è stato pubblicato dalla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Dopo la presentazione presso la Casa natale del musicista a dicembre, il libro è stato illustrato a Tivoli dall’autore, e da Anna Maria Panattoni direttore del notiziario tiburtino e da Mauro Rosa, esperto di numismatica e medaglistica. Il Gruppo vocale Giovanni Maria Nanino diretto dal m° Maurizio Pastori ha curato alcuni interventi musicali durante la serata.

«Nel libro – spiega Pinci – è presentato tutto quanto è stato possibile reperire nel campo del collezionismo sul Musicista, a partire dalle cartes de visite – fotografie di personaggi famosi in uso nella seconda metà dell’Ottocento -, poi le cartoline illustrate, d’epoca e non, le medaglie, i calendarietti che i barbieri regalavano ai clienti come strenna natalizia, le tessere o carte di giochi da tavolo, le figurine che avevano iun messaggio pubblicitario, le etichette per sigari, le telecarte, i magneti adesivi, gli ex libris, le placchette,le spille, e curiosità varie.

Un importamnte capitolo è dedicato alla Filatelia; le Poste Italiane e quelle Vaticane hanno dedicato a Pierluigi francobolli ed aerogrammi nel 1975, in occasione dei 450 anni della nascita e nel corrente anno, per il quinto centenario. Anche altre nazioni straniere, come Ucraina, Romania e Liberia gli hanno dedficato francobolli o annulli filatelici speciali.

Sono ben 338 gli oggetti diversi che ci danno una visione diversa del musicista, meno seriosa, ma che dimostrano l’importanza di un personaggio che ancora oggi è considerato tra i massimi esponenti della musica sacra, conosciuto in tutto il mondo con l’appellativo di “Principe della Musica”, di cui la Fondazione Pierluigi sta degnamente portando avanti il nome».

Maria Teresa Ciprari