La nostra società così come le nostre comunità diventa sempre più palesemente segnata della presenza dei migranti. Questa situazione può essere letta negativamente ma anche positivamente. In questo contesto sociale complesso e sfaccettato, dove la diversità di provenienza culturale rischia a volte di trasformarsi in barriera, l’ufficio pastorale Migrantes di Tivoli e di Palestina, operando nella parrocchia Santa Maria Goretti ha scelto come priorità il compito di valorizzare questa diversità in quanto straordinaria ricchezza attraverso varie iniziative interculturali.
È con questo spirito che nasce il progetto “Voci dal Mondo”, un coro polifonico multietnico e multiculturale pensato come spazio d’incontro, integrazione e crescita comune perché la musica è linguaggio universale capace di superare ogni barriera linguistica e culturale.
Gli obiettivi del Progetto sono l’inclusione sociale creare questo spazio sicuro e accogliente dove cittadini italiani e cittadini di origine diversa possono conoscersi, dialogare e collaborare; la valorizzazione delle radici culturali di tutti attraverso la scelta di canti internazionali con ritmi e
tradizioni musicali di vari paesi promuovendo così il rispetto e la curiosità reciproca. Inoltre, il progetto intende promuovere la crescita comunitaria con la testimonianza di una concreta convivenza pacifica e costruttiva, facendo di questo coro un autentico polo di aggregazione positivo. In più l’iniziativa contribuirà al benessere personale dei partecipanti, anche sfruttare i benefici del canto corale per favorire l’autostima, l’ascolto dell’altro e lo spirito di squadra.
Il coro prevede, perciò un incontro settimanale di prove, aperto agli adulti e ai giovani, senza alcuna necessità di competenze musicali pregresse. Il repertorio sarà interamente polifonico e multiculturale, spaziando dai canti tradizionali dei vari continenti. Il percorso culminerà in una serie di concerti aperti alla cittadinanza ed eventi di scambio culturale.
La speranza e l’auspicio è che il Coro possa diventare un laboratorio a cielo aperto di intercultura e dell’edificazione di nuova umanità più fraterna e una Chiesa più ricca per la bellezza che ogni suo membro porta con la propria storia.
Kibangu Malonda





