Riapertura della chiesa di San Sisto a Bellegra e il 25° di ordinazione di don Consoli

Domenica 7 dicembre la comunità di Bellegra ha celebrato un doppio evento di gioia: la riapertura della chiesa parrocchiale di San Sisto, dopo intensi lavori di ristrutturazione, e il venticinquesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale del parroco don Angelo Maria Consoli.

La celebrazione è iniziata con una processione solenne che ha riportato la statua del santo patrono, dalla chiesa di San Nicola dove era stata collocata per tutta la durata dei lavori, al solito posto in cui è custodita, San Sisto.

La riapertura della porta della chiesa si è fatta in quattro tappe: la consegna della chiesa da parte dell’impresa Edilcostruzioni Salvati srl in rappresentanza delle diverse maestranze; l’ingresso in chiesa preceduto dal Vescovo Mauro Parmeggiani, dai ministri e dal popolo di Dio. Si sono quindi succeduti i vari attori e responsabili nell’esecuzione dei lavori: l’ing. Simone Di Stefani, progettista e direttore dell’ufficio Edilizia di culto della Curia diocesana di Palestrina, che ha illustrato i criteri e le modalità degli interventi realizzati; e i rappresentanti degli altri paesi presenti; il dott. Gianluca Nera, presidente della BCC di Bellegra, importante sponsor dell’opera realizzata, che ha illustrato il ruolo della Banca come strumento di sostegno al territorio e alle comunità locali; il parroco don Angelo, che ha ringraziato e espresso, a nome della comunità, la grande soddisfazione per i lavori fatti, soprattutto per il riscaldamento.

Momento centrale è stata la celebrazione della Messa presieduta dal Vescovo Mauro Parmeggiani, durante la quale don Angelo ha ringraziato Dio per i suoi 25 anni di ordinazione sacerdotale. Nella sua omelia, il Vescovo ha elogiato il percorso sacerdotale di don Consoli, originario di Catania con la quale ha mantenuto un legame forte, tramite la devozione a sant’Agata. Ordinato l’8 dicembre 2000 a Palestrina, don Angelo è stato parroco alla Madonna della Grazie a Palestrina, a Castel San Pietro, a Olevano Romano e a Bellegra.

Roberto Sisi