Ricordo del maestro Marcello Nardi: a servizio della comunità

Martedì 2 dicembre 2025, la parrocchia San Pietro Apostolo, in Castel San Pietro Romano, ha salutato Marcello Nardi, deceduto dopo una lunga e dolorosa malattia il 30 novembre 2025.

In una chiesa gremita di persone, si è svolto il rito funebre concelebrato dal parroco don Milton Alvez da Cruz Junior e da molti sacerdoti provenienti dalle parrocchie della Diocesi di Palestrina e con la presenza del diacono permanente Sergio Temporin. Non è mancato il saluto e un pensiero rivolto ai familiari da parte di Sua Eccellenza Mons. Parmeggiani Vescovo di Palestrina comunicato all’assemblea dal parroco.

Se ne è andato un uomo che ha speso tutta la sua vita, tutte le sue energie, oltre che per la famiglia e nel suo lavoro, al servizio della collettività. Figura significativa nell’ambito parrocchiale. Cattolico praticante, vicino alla gente, operatore pastorale, da sempre membro del Consiglio pastorale parrocchiale. Conosciuto e stimato nei paesi limitrofi poiché Maestro di Scuola elementare in servizio a Palestrina per moltissimi anni, nonché Presidente della ProLoco del Paese per 4 decenni. Attento ad ogni tipo di fragilità umana, iscritto all’Azione Cattolica fin dal 1961, Presidente dell’Azione Cattolica della nostra parrocchia negli anni ‘70 e membro del Consiglio Diocesano dell’AC negli anni 2000. Amante delle tradizioni cristiane e cultore della lingua latina. Appassionato dei documenti sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Per meglio testimoniare la sua fede, aveva frequentato in Diocesi la Scuola di Teologia per Laici, consolidando la sua preparazione e mettendosi a servizio della catechesi per i ragazzi del “Dopo Cresima” negli anni ‘90. Attento alla persona, benvoluto da tutti per la grande sensibilità ed accoglienza che riservava al prossimo. Presenza costante nella parrocchia e nel paese. Estimatore attento dei beni storici e culturali del nostro borgo.

Per sua volontà nella nostra chiesa ci sono, per le opere maggiori, delle didascalie che contengono le informazioni essenziali per chi vuole approfondirne la conoscenza. Ha sempre fatto attività promozionale del luogo in cui abitava. Molte cartoline e pubblicazioni di libri sulla storia del paese sono state messe in cantiere e realizzate dalla Pro – Loco sotto la sua guida, per trasmettere a tutti i valori del passato per meglio affrontare il futuro. Tantissime iniziative che ora arricchiscono la realtà viva di Castello hanno avuto origine dalle sue idee (la realizzazione dei Presepi, la discesa della Befana dal campanile, la festa del carnevale, i numerosi concerti in chiesa, la rievocazione della vendemmia ecc.).

L’amore per il territorio lo ha sempre dimostrato e testimoniato, con il fine ultimo di tramandarlo alle nuove generazioni. Mi viene in mente la realizzazione di tanti presepi parrocchiali natalizi che venivano realizzati

con la sua conduzione ma con la collaborazione di tantissimi ragazzi. È stato un “Talent scout” d’eccezione. Era così lungimirante che riusciva a vedere nei ragazzi della Pro-Loco e della Parrocchia (gli stessi) delle potenzialità e li stimolava a crescere e a realizzarsi seguendo le proprie vocazioni. Amava le tradizioni del paese, le stesse che aveva vissuto da bambino e che ha sempre cercato di trasmetterci. Legato al culto dei Santi, ha costantemente spronato i ragazzi a contribuire fattivamente alle attività delle Confraternite e della Pia Unione San Rocco, nostro patrono. Si è prodigato negli anni per risvegliare la devozione verso il nostro compatrono san Pietro ed istituire la Confraternita di San Pietro Apostolo. Appassionato delle “novene”, non ne perdeva una, e, con ogni parroco che ci ha negli anni guidato, era sempre pronto a concordare ciò che c’era da fare pur di mantenere la devozione e non disperdere ciò che era stato consolidato.

La presenza costante alla Messa domenicale era punto di riferimento dell’intera comunità. Per molto tempo, a causa della sua malattia, con grande difficoltà continuava a partecipare e ad essere presente, comunque, in chiesa in tutta la sua fragilità. Ha affrontato con fede e coraggio il suo lungo percorso, diventando anche in questo caso testimone silenzioso della sua sofferenza in Cristo. Ha contribuito, durante la sua vita, allo sviluppo della venerazione di Maria. Quanti pellegrinaggi ha organizzato verso i Santuari della Madonna della Mentorella e Montevergine! Per non parlare dello storico pellegrinaggio al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra che ha organizzato e quindi partecipato, per più di trent’anni coinvolgendo bambini e ragazzi, vicini e lontani, offrendo a tutti i partecipanti un’esperienza di fede formativa e indimenticabile.

Attento alla solidarietà, tantissime le Associazioni sostenute negli anni. Ci sarebbero ancora tante altre cose da dire, non è facile raccontare un’intera vita in poche parole. Ora, il pensiero va alla sua famiglia, che più di tutti sentirà la mancanza di un marito amorevole e di un padre e nonno buono e maestro di vita. L’unica consolazione la può trovare nel non pensare di averlo perso ma nel ringraziare di averlo avuto. Questa sera passeggiando per il borgo, il silenzio e il buio sono più attanaglianti, quasi si percepisce nell’aria la sua mancanza, ma guardando bene, intorno a noi si possono vedere i frutti del suo operato e solo così non sarà dimenticato. Grazie per quello che ci hai dato, per l’insegnamento che ci hai lasciato e per l’esempio che sei stato.

Ci impegniamo a continuare il tuo operato!

Castel San Pietro Romano, 3 dicembre 2025

Antonella Ferracci