San Biagio celebrato a Sant’Angelo Romano, tradizione e comunità

Nella Parrocchia di Santa Maria e San Biagio in Sant’Angelo Romano, il 7 e l’8 febbraio si è tenuta la festa del santo patrono Biagio, una tradizione che la nostra parrocchia da decenni porta avanti con entusiasmo.

La novità più importante di questi ultimi anni sono le “Biagiadi”, una maratona di giochi in cui i bambini, aiutati dai catechisti, conoscono la storia e la vita di san Biagio giocando e divertendosi insieme. Quest’anno, tra i giochi, c’è stata anche la scrittura di una lettera al nostro protettore. Al termine della maratona si sono tenuti i vespri con la Santa Messa e a seguire la premiazione delle squadre.

Tutto si è concluso l’8 febbraio, domenica, con una giornata piena di eventi. La mattinata è iniziata con la musica della “Banda Medullia”, che ha svegliato il paese dopo i botti oscuri delle ore 8. La gente si è radunata intorno alla chiesa di Santa Maria e San Biagio, dedicata proprio al santo, vescovo e martire.

Alle ore 11, si è celebrata la solenne messa in onore di San Biagio, presieduta da Monsignor Maurizio Mirilli, con il Parroco Don Adrian Anton Lupu, presenti i festaroli organizzatori dell’evento e la Giunta Comunale.

È seguita poi a processione solenne con la statua di San Biagio, portata dalla Confraternita “S. S. Trinità”. Il tutto è stato concluso da uno spettacolo pirotecnico e dalla benedizione della gola e la distribuzione del panettone di San Biagio.

La tradizione narra di un frate al quale viene portato un panettone da un contadino, per farlo benedire. Il frate, non avendo tempo, chiede al contadino di lasciargli il panettone e di ripassare a prenderlo. Il contadino si dimentica e il frate mangia il panettone. Quando il contadino torna a riprenderlo, il frate andando in sacrestia trova il panettone di nuovo lì, più grande di quello che era stato portato dal contadino.

Questa tradizione, che si perpetua a Milano, è stata adottata anche nella nostra parrocchia di Santa Maria e San Biagio. Perché le tradizioni sono qualcosa che unisce la nostra Chiesa e vanno fatte conoscere.

La festa si è conclusa con un momento di condivisione e di gioia per tutta la comunità.

La comunità parrocchiale