Un ultimo dell’anno controcorrente, nel solco del fondatore: la Fraternità Madre della Riconciliazione e Pace accoglie il nuovo anno in preghiera. San Cesareo – Un modo insolito, ma profondamente significativo, di salutare l’anno che si concludeva. Mercoledì 31 dicembre 2025 la Fraternità Madre della Riconciliazione e Pace, insieme ad alcuni membri e simpatizzanti, ha scelto di vivere l’ultimo dell’anno lontano dai festeggiamenti rumorosi, raccogliendosi nella preghiera, nella fraternità e nella gioia condivisa.
Una scelta che non nasce per caso, ma che affonda le sue radici nell’esempio del fondatore della fraternità, padre Cristoforo Amanzi ofm, per il quale era consuetudine trascorrere l’ultima notte dell’anno raccolto in preghiera davanti al Signore, come gesto di ringraziamento e di affidamento del tempo che passa.
L’incontro si è svolto presso la cappellina Maria Santissima, in via di Colle Chiuso 7, a San Cesareo. La serata è iniziata con la recita del Santo Rosario, seguita dalla celebrazione della Santa Messa. Al termine dell’Eucaristia, i presenti hanno elevato il tradizionale Te Deum, inno di ringraziamento per l’anno trascorso, affidando a Dio il cammino vissuto e quello che stava per iniziare.
Dopo la Messa, un momento di semplice ma sentita convivialità ha riunito i partecipanti attorno alla tavola, segno concreto di quella fraternità che caratterizza il cammino della comunità. A rendere la serata particolarmente gioiosa hanno contribuito i sacerdoti presenti, don Andrea Strano e don Franco Ferro, che con la loro simpatia e il loro spirito fraterno hanno saputo creare un clima familiare e sereno. Non è mancato neppure lo spazio per la musica: la signora Cecilia, con il suo flauto traverso, ha allietato la serata con alcuni brani di musica classica, donando ai presenti momenti di bellezza e raccoglimento.
Alle ore 23.30, mentre la notte si avvicinava al suo momento più atteso, tutti sono tornati nella cappellina per l’adorazione eucaristica, che è proseguita fino alle 00:30. Fuori, i fuochi d’artificio illuminavano il cielo annunciando l’arrivo del nuovo anno; dentro, davanti all’Eucaristia, una luce più silenziosa e profonda continuava a illuminare i cuori dei fedeli.
Così la Fraternità Madre della Riconciliazione e Pace ha accolto il nuovo anno: non con il fragore dei botti, ma con la forza discreta della preghiera, fedele a una tradizione che guarda al futuro con speranza, gratitudine e pace.
Gabriella Bazzoffi




