Sant’Eustachio a Poli, i tradizionali festeggiamenti per il patrono

Si sono svolti dal 19 al 21 settembre i festeggiamenti in onore di Sant’Eustachio, patrono del paese. Tre giornate scandite da appuntamenti religiosi, culturali e comunitari, che hanno coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni locali.

Il programma si è aperto venerdì 19 settembre con il tradizionale bando lungo le vie del centro e con il concerto del “Coro di San Basilio il Grande” dell’Abbazia di San Nilo, ospitato nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo.

Sabato 20 settembre, alle prime ore del mattino, si è svolta l’escursione “Sulle orme del Santo”, che ha visto la partecipazione di circa 30 camminatori dal paese al Santuario della Mentorella.

Dopo la celebrazione della Messa, presieduta da Padre Adamo e accompagnata dal coro “New Melody”, diretto da Alessandro Coppola, con l’organista Tonino Giovannone, si è tenuta l’agape fraterna che ha raccolto pellegrini ed escursionisti.

In serata, in Piazza Conti, incontro conviviale con i polesi e, a seguire, il concerto di “Indaco e Aranira” con la partecipazione di Giovanni Imparato. La giornata si è conclusa con la proiezione del filmato “Voci dal borgo in festa”, a cura dell’Associazione culturale Le Donne del Vicolo.

Domenica 21 settembre, il giorno della festa patronale, è stato aperto dal corteo della famiglia di Placido che, partendo dal rione San Giovanni, ha attraversato il centro storico fino a Piazza Conti, con la rappresentazione sull’istituzione della Fiera di Sant’Eustachio e la rievocazione della conversione di Placido.

Gli “Sbandieratori e Musici di Castel Madama” hanno accompagnato gli eventi della mattinata con esibizioni di tamburi e bandiere. Il corteo storico e la processione con il quadro del Santo hanno poi raggiunto la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo per la Messa solenne, celebrata da don Ciro Vespoli.

Nell’omelia, don Ciro ha richiamato il passo evangelico del cattivo amministratore, sottolineando come l’intelligenza e la capacità di scelta possano essere messe al servizio dell’interesse personale oppure del bene comune. Un messaggio che ha trovato riscontro nella presenza delle istituzioni del territorio, chiamate a condividere responsabilità e impegni di fronte alle sfide sociali, economiche e ambientali che riguardano non solo l’area prenestina, ma l’intera comunità nazionale.

“Quest’anno la festa di Sant’Eustachio ha un significato particolare. Per la prima volta la celebriamo insieme ai sindaci dei Comuni vicini, a conferma che la nostra storia non appartiene mai a un solo paese ”ha dichiarato il sindaco Federico Mariani, sottolineando l’importanza di una comunità che sa guardare oltre i propri confini.

Il primo cittadino ha anche richiamato l’attualità dell’esempio del Santo: “La figura di Eustachio ci parla ancora oggi. Prima di convertirsi, era il generale romano Placido, uomo di potere e di comando. Di fronte alla fede e al senso di giustizia, ha saputo rinunciare a privilegi e carriera fondati sulla forza delle armi, scegliendo un cammino più difficile, fatto di coerenza e sacrificio”.

A mezzogiorno in Piazza, un breve spettacolo degli Sbandieratori ha concluso la parte istituzionale della giornata.

Nel pomeriggio si è tenuta la “Festa dell’Ospitalità”, con degustazioni di piatti tipici e intrattenimento a cura dei gruppi folkloristici “A la Riversa” e “Lemarié”, insieme a visite guidate a Palazzo Conti e nei luoghi più rappresentativi del borgo medievale.

L’Amministrazione comunale e il Comitato organizzatore ringraziano l’Associazione culturale “Le Donne del Vicolo”, il Gruppo della protezione civile “Pietro Terilli” di Poli, Don Ciro, il coro parrocchiale “Enrica Turani”, i gruppi musicali e folkloristici, le volontarie e i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti.

Giovanni Ierfone