Sessant’anni di sacerdozio sono un dono raro e prezioso, segno di una fedeltà profonda a Dio e di una totale disponibilità al servizio della Chiesa e dei fratelli. Come ama ricordare spesso don Felicetto: «Siamo qui per servire, non per essere serviti»Mc 10, 45).
Sabato 11 ottobre, nella Cattedrale di Sant’Agapito, monsignor Felicetto Gabrielli ha celebrato il sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. La Santa Messa è stata presieduta dal vescovo mons. Mauro Parmeggiani, che nell’omelia ha espresso parole di profonda gratitudine: «Come il lebbroso samaritano che solo tornò indietro per ringraziare, così anche don Felicetto oggi torna a rendere grazie al Signore, che lo ha chiamato alla vita cristiana e al ministero presbiterale».
È stato un momento di intensa preghiera e riconoscenza, in cui l’intera comunità diocesana, e gli amici venuti da fuori diocesi, si sono stretti attorno a lui per condividere la gioia e il ringraziamento per un ministero vissuto con amore, umiltà e fedeltà.
Sacerdote di profonda spiritualità, padre buono e guida sicura, don Felicetto ha incarnato negli anni la figura del pastore che conosce e ama il proprio gregge.
Con la sua personalità discreta e accogliente e con un’innata capacità di ascolto, ha saputo costruire rapporti di amicizia schietti e genuini, fondati sul rispetto, sulla fiducia e sulla condivisione della fede. In questo modo ha evangelizzato con semplicità e testimonianza autentica, diventando per molti un punto di riferimento costante.
Ha “sposato” la Chiesa con amore totale e fedele, difendendola con la forza mite di chi la considera la sua vera famiglia.
Nel rendere grazie al Signore per il dono del suo lungo e fecondo ministero, la comunità diocesana si unisce nella preghiera e nella gioia per questo importante anniversario, chiedendo che il Signore continui a benedire mons. Gabrielli e a renderlo sempre segno vivo del suo amore tra i fratelli.
Maria Stella Lulli





