A Guidonia i giovani insieme al Vescovo per la giornata diocesana di preghiera per le vocazioni
«Aspirate alla santità, ovunque siate» è stato il filo conduttore dell’incontro diocesano dei giovani, riuniti domenica 26 aprile al Sacro Cuore di Guidonia dall’equipe di pastorale giovanile per la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Tre testimoni, con la loro vita orientata alla santità, hanno guidato il pomeriggio aiutando i ragazzi a riconoscere la propria vocazione e a scoprire come rispondere, con la concretezza della vita, al servizio del prossimo secondo il disegno che Dio affida al cuore di ciascuno. Pier Giorgio Frassati (1901-1925), canonizzato il 7 settembre 2025, è un modello di spiritualità giovane e concreta, fatta di carità quotidiana, impegno sociale e opposizione alle condizioni disumane del suo tempo. Allegro, sportivo e sempre vicino agli ultimi, visse il Vangelo con autenticità unendo preghiera, amicizia e servizio ai poveri. Alcuni giovani intercettati lo definiscono una vera “ispirazione quotidiana”: con il suo sorriso e il dono di sé, è per molti un esempio credibile per chi cerca la propria strada.
Una seconda testimonianza molto sentita è stata quella del Servo di Dio Marco Gallo (1994–2011), adolescente dalla fede semplice e luminosa che viveva ogni giorno con gioia, gratuità e concretezza evangelica. Morto a 17 anni in un incidente, continua a radunare ogni anno centinaia di giovani in pellegrinaggio. La sua storia ricorda l’importanza di “valorizzare il tempo che abbiamo e usarlo per fare del bene”, hanno sottolineato i ragazzi presenti.
Terzo testimone è stato il missionario martire Don Nazareno Lanciotti (1940–2001), originario di Subiaco e prossimo Beato. Per trent’anni fece crescere la comunità di Jauru, fondando parrocchie, opere sociali e scuole, sempre accanto ai più poveri e contro ogni ingiustizia, fino a diventare figura scomoda per interessi criminali. Colpito in un agguato, morì perdonando i suoi assassini. Il suo spirito missionario, fatto di coraggio e bene concreto, invita i giovani a iniziare a fare del bene ogni giorno, “anche senza andare lontano”, sottolineano.
Dopo l’ascolto in gruppi delle tre figure che, con la loro vita donata, hanno aspirato alla santità, i giovani della diocesi hanno svolto attività ispirate alle testimonianze per immedesimarsi nel loro stile di vita. Poi si sono recati nella chiesa parrocchiale, dove, insieme alla comunità del Sacro Cuore, il Vescovo Mauro ha guidato una partecipata Veglia di preghiera. “Stiamo pregando le vocazioni, perché ciascuno tra chi è più giovane comprenda la propria vocazione e tra chi già l’ha scoperta […] trovi la forza per perseverare nel dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi”, ha esortato il presule.
Meditando il Vangelo della vite e dei tralci, ha invitato i giovani a entrare in quello spazio di interiorità e relazione con Gesù necessario per capire “la strada che Dio fa conoscere al cuore di ciascuno”. Il Vescovo ha poi ricordato le tre azioni suggerite dal Papa per scoprire e custodire la vocazione: “fermarci, ascoltare, pregare”.
“Per fare frutto – ha aggiunto Mons. Parmeggiani – occorre rimanere in quella vite che è Lui, in un rapporto intimo di ascolto della sua Parola, di preghiera, di partecipazione alla vita sacramentale, di donazione ai fratelli e alle sorelle”. E il frutto di questa intimità, ha chiesto ai presenti, qual è? “È dare vitalità e diffondere gioia tutto intorno a noi […] in una parola è amare, anzi, far sentire amati”.
La Veglia è proseguita con l’adorazione eucaristica, per chiedere al Signore di “saper produrre vino, di essere vino per il mondo”, ricordando che “il grande frutto matura nella comunione con Cristo, nella Croce, nell’atto del dono di sé”, un dono che genera gioia, perché “l’amore è gioia e chi vive nell’amore vive nella gioia”. Una gioia che nasce dalla Croce e che Gesù dona “nel vino eucaristico”, chiamando ciascuno a seguirlo fino alla Risurrezione, come hanno fatto i santi.
«Ho pregato davvero con tutto il cuore durante l’Adorazione per capire qual è la volontà di Dio per me, perché so che solo così saremo veramente felici», ha confidato una giovane vita in cammino verso la santità.
Antonio Stazi





