Sulle orme di Francesco da Arcinazzo ad Assisi

Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, ad Assisi, in occasione degli 800 anni dalla morte di san Francesco (1226–2026), le spoglie del Santo sono visibili nella basilica a lui dedicata. L’esposizione pubblica delle spoglie di san Francesco rappresenta un’occasione straordinaria affinché i fedeli possano venerarle e sostare in preghiera. Non è soltanto un gesto devozionale, ma anche un invito a contemplare la testimonianza di fede del Santo e a rinnovare il proprio cammino cristiano.

Questa opportunità di grazia è stata accolta dalla Parrocchia di S. Maria Assunta di Arcinazzo Romano, che ha organizzato, nella giornata del 28 febbraio scorso, un pellegrinaggio al quale hanno partecipato circa 120 persone. Al gruppo si sono uniti anche una ventina di fedeli provenienti dai paesi vicini: Affile, Subiaco e Agosta. L’ostensione, che costituisce un forte invito alla preghiera e alla riconciliazione, ha già registrato oltre 400 mila prenotazioni, segno della grande devozione che continua a circondare la figura del Poverello di Assisi.

Partiti da Arcinazzo Romano nella prima mattinata di sabato 28 febbraio 2026, i pellegrini sono giunti ad Assisi, già gremita di fedeli provenienti da diverse parti d’Italia.

La giornata è iniziata con la visita alla Basilica di Santa Chiara, svolta liberamente. Successivamente il gruppo si è riunito per la pausa pranzo presso la Domus Laetitiae. Nel pomeriggio i pellegrini si sono recati alla Basilica di San Francesco dove, divisi in due gruppi per rispettare gli orari di prenotazione ed il percorso stabilito all’interno del santuario, hanno potuto vivere il momento centrale del pellegrinaggio davanti alle spoglie del Santo.

La giornata si è svolta serenamente, anche se è rimasto il rammarico di non essere riusciti a rendere omaggio alle spoglie di san Carlo Acutis, a causa del grande afflusso di pellegrini. Durante il pellegrinaggio, oltre ai momenti di preghiera personale, sono state proposte meditazioni e riflessioni, iniziate e proseguite anche durante il viaggio in autobus, sia all’andata sia al ritorno.

In un tempo in cui il mondo sembra incendiarsi di guerre e tensioni, la figura di San Francesco, uomo di pace e di fraternità, continua a parlare con forza al cuore degli uomini, richiamando tutti al valore del dialogo, della semplicità e della fraternità universale.

Signore, apri il nostro cuore alla tua pace. Rendici semplici come San Francesco, gioiosi come lui, liberi come lui e fratelli come lui.

Chiara Callori