«Ti trasmetto la mia fede», famiglie in Cattedrale

Una giornata speciale quella di domenica primo marzo per numerose famiglie riunite nel duomo di Sant’Agapito a Palestrina. Molti genitori e figli hanno accolto l’invito a partecipare al momento di condivisione proposto dalle parrocchie del centro storico della città. Alle 10 la Messa è stata presieduta da padre Cristiano Patrassi, ofm, dal convento di San Bonaventura di Frascati, hanno concelebrato don Ludovico Borzi, parroco della cattedrale, don Bruno Sperandini, parroco della Ss.ma Annunziata, mons. Antonio Sbardella e don Luciano Sgualdi. Presenti alla celebrazione eucaristica animata nel canto dal coro parrocchiale di Sant’Agapito, i fedeli del duomo insieme alle comunità parrocchiali dell’Annunziata e di Santa Lucia.

Commentando il brano evangelico della Trasfigurazione padre Cristiano ha messo in evidenza come sul monte – luogo dell’incontro con Dio – ci fossero Pietro, Giacomo e Giovanni, testimoni di questo episodio rivelatore della persona di Gesù, come di altri momenti salienti della sua vita pubblica.

Tra le altre riflessioni ha inoltre spiegato come la bellezza custodita nel nostro intimo, donataci da Dio attraverso il sacramento del Battesimo, possa permetterci di essere luce, di irraggiare luce per il mondo come Gesù sul Tabor. Dopo la Messa padre Cristiano ha guidato la catechesi in chiesa; genitori e figli, seduti gli uni accanto agli altri, hanno dapprima ascoltato Mi fido di te, brano di Lorenzo Cherubini (Jovanotti), e quindi cercato di mettere in evidenza le parti più rilevanti del testo. Alcuni poi liberamente hanno condiviso la loro scelta indicandone la motivazione.

Padre Cristiano ha quindi sottolineato come ognuno sia un assoluto inedito, come i genitori siano tali perché ci sono i figli, veri e propri prodigi che crescono in casa, anche dove c’è un amore ferito. Ha messo poi in evidenza come sia Dio ad avere fiducia nei confronti dei genitori ai quali ha affidato i figli. Non basta la vita orizzontale, ha detto, siamo fatti per amare ed essere amati. Ha dunque richiamato la parabola del padre misericordioso, che accoglie sempre. La ricca mattinata si è conclusa con un momento conviviale.

Maria Teresa Ciprari