«Tra ritmi turbati» ad Olevano Romano

“Una tristezza così, non la sentivo da mai, ma poi la banda arrivò e allora tutto passò…” Il testo, cantato da Mina, rende perfettamente l’idea di ciò che è accaduto in un pigro ed incerto pomeriggio olevanese, il 24 settembre scorso, risvegliato dall’allegro frastuono di percussioni in cammino, per dare vita ad un flashmob di arte acustica, preludio alla presentazione dei borsisti di Casa Baldi. La performance, dall’espressivo titolo ROMPER LA HORA, è stata ideata dal compositore tedesco Sagardia, presente appunto ad Olevano, in quanto vincitore di una borsa di studio presso l’Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo, di cui Casa Baldi è parte, il quale ha immaginato una processione musicale partecipativa da piazzale Aldo Moro, alla suddetta residenza germanica.

Al suono di strumenti a percussione, in alcuni casi improvvisati e ottenuti con materiali di recupero, il primo gruppo è partito appunto dal centro vitale di Olevano, quella zona comunemente chiamata la Croce, crocevia di quanti si recano al lavoro e aspettano i mezzi pubblici, per snodarsi lungo le strade del paese. Qui “ la banda” ha inglobato nel proprio ritmo musicale, altri due gruppi in attesa in piazza S. Rocco e a Casa Baldi, meta ultima del corteo, i quali hanno completato la sinfonia con ritmi ancora diversi, conseguendo il risultato di una processione molto rumorosa sì, ma anche festosamente allegra e che ha fatto uscire dal torpore settembrino, gente incuriosita e sorridente, che ha ingrossato il corteo fino all’amena dimora adagiata sul colle. I saluti istituzionali in lingua italiana e tedesca, alla presenza di tanti ospiti olevanesi, ma anche provenienti con un pullman da Villa Massimo, ha ulteriormente suggellato un sodalizio interculturale esistente ormai dal XIX secolo, quando casa Baldi era una locanda che ospitava gli artisti del Nord Europa, in cerca di paesaggi romantici per i loro soggetti visivi e attratti dal Gran Tour in Italia.

Simultaneamente alla performance musicale, l’artista visiva Caroline Kryzecki ha presentato nell’atelier di Casa Baldi, una nuova serie di opere ispirate al paesaggio di Olevano. Come nella migliore ospitalità italiana, la serata si è conclusa con un’aperitivo ed una degustazione di vini del territorio, nella splendida cornice di un luogo che nei secoli mantiene inalterata la sua suggestiva atmosfera e continua a lasciare sbalorditi coloro che dalla terrazza, guardano al borgo antico di Olevano alla luce raggiante del giorno, così come ai tenui colori del tramonto dietro il Picocco.

Emanuela Vittozzi