Il 26 marzo presso la parrocchia di Gesù Redentore a Palestrina è stato presentato il libro Il melograno un pensiero al giorno. Un calendario spirituale. Sono intervenuti don Casimiro Sowa, Marta De Pasquale, Mario Luzi, Anna Luisa Fatello e Nazzareno Tomassi. Abbiamo rivolto alcune domande all’autore, monsignor Felicetto Gabrielli, vicario generale della diocesi di Palestrina.
Da dove nasce l’idea di questo calendario spirituale?
L’idea di scrivere Il melograno mi è stata data da una persona amica che conosco da tanto tempo. Si tratta di Laura, una mia alunna che nell’anno scolastico 1988-1989, frequentava il quinto anno del Liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” a Cinecittà – Roma, dove insegnavo Filosofia e storia. Nel mese di dicembre 2025 mi ha presentato un libretto intitolato Breviario filosofico. «Perchè – mi hadetto – non fa anche lei un libretto con un pensiero al giorno? Così è nato Il melograno: un pensiero al giorno. Un calendario spirituale.
A quali testi si è ispirato per i consigli che dispensa nel volumetto?
Non si ispira a nessun autore particolare. Sono pensieri semplici che si riferiscono al vissuto quotidiano illuminato da una visione cattolica, Weltanshauung dirette Romano Guardini. Il libretto opffre al lettore uno sguardo sereno e pieno di emozioni positive sulle nostre gioenate che hanno sempre – ce lo auguriamo – un sapore buono.
Abbiamo appena celebrato la Pasqua, che messaggio sente di voler comunicare anche attraverso le meditazioni del suo libro?
Il Melograno: un pensiero al giorno. Un calendario sòpirituale è un cammino di luce che ti accompagna giorno per giorno per tutto l’anno. ogni meditazione è una piccola perla da custodire nel cuore, un pensiero che illumina, rinsalda la fede e dona speranza. In ogni pagina risuaona una promessa che non viene mai meno: «Dovunque andrai, io sarò con te» (Rut 1,16). È un invito a camminare con fiducia, anche nei giorni più silenziosi o faticosi, certi di non essere mai soli. Questo libretto è pensato per chi desidera fermarsi, ascoltare, pregare e ritrovar, nel ritmo del tempo, la presenza fedele di Dio.





