Una catechesi in preparazione al Natale con padre Santoro

Venerdì 18 dicembre, alle ore 21, presso la chiesa di San Rocco, Padre Armando Santoro ha guidato un incontro spirituale in preparazione al Santo Natale: ”Battezzati nello spirito, radicati in Cristo”, per i fedeli della X Vicaria.

Padre Armando ha iniziato inviando dei flash, frasi all’inizio senza senso, in apparenza fuori tema, provocazioni del tipo: “Dio cosa ci trova in noi, in ognuno di noi?” Perché riversa su tutti il suo Amore incondizionato? Perché continua a voler essere presente nelle chiese anche se molti lo rifiutano?

Vedendo l’uomo che andava alla deriva, il Signore ha deciso di salvarlo, mandando il proprio figlio a morire per lui. Ma perché? Perché ha voluto renderci suoi figli, fratelli di Gesù, figli di Maria? Poi, piano piano, i presenti hanno iniziato ad unire i tasselli e comprendere. Ha citato sant’Agostino che cercava di capire il mistero della Trinità e mentre rifletteva sulla spiaggia vide un bambino che con una conchiglia cercava di riempire una grossa buca attingendo l’acqua dal mare, e gli chiese: “che cosa vuoi fare?”, e lui rispose “vorrei travasare l’acqua del mare nella buca” . Sorridendo sant’Agostino spiegò con pazienza l’impossibilità dell’intento, ma il bambino rispose: “Anche a te è impossibile scandagliare con la piccolezza della tua mente, l’immensità del Mistero trinitario”. E detto questo sparì.

Il mistero più grande della nostra fede è proprio questo, il mistero della Trinità, sorgente del mistero dell’incarnazione.

Don Armando ha poi accennato alla parabola di Gesù relativa ad un uomo che aveva due figli. L’uomo chiese al primo di andare a lavorare la vigna, ma gli rispose che non ne aveva voglia, ma poi pentitosi vi andò. Chiese poi al secondo, che gli rispose “Vado”, ma non vi andò. Tra i due chi ha compiuto la volontà del padre è stato il primo, perché pur avendo detto di no, si è pentito ed è andato.

Il battesimo ci rende tutti fratelli e figli di Dio e, come i due fratelli della parabola, Dio ci vuole pronti a compiere la sua volontà, figli che dicono di fare e fanno.

Ha parlato anche di Battesimo forte, quello che prevede due nascite. La prima, quella sacramentale, che avviene quando si è piccoli e si riceve il battesimo inconsapevolmente; la seconda che corrisponde alla nascita di partecipazione, quando in risposta al padre che ci chiede di fare, ci rendiamo pronti e disponibili al fare. Quella che normalmente avviene col Sacramento della Cresima, la cd Confermazione.

Ed essere fratelli di Gesù significa essere figli di Maria che esprimeva Amore infinito nei confronti di quel bambino che pensava ad ognuno di noi, quando giocava, quando mangiava, quando era sulla croce. Il diavolo vuole farci vivere come vuole lui, nel peccato, nella droga, e se non ci riesce con la droga ci riesce con la nostra imbecillità, con la nostra capacità di trovare guai. Avere fede significa avere dei contenuti, uno di questi è il credo. Principalmente avere fede, significa seguire Gesù.

Fabrizio Lanciotti