120 bambini, 3 sacerdoti, 40 animatori, tre parrocchie, una chitarra, fiumi d’acqua e tanta voglia di stare insieme per condividere emozioni: queste sono le cifre di un Grest che è passato alla storia del nostro paese di Cave!
A fare da filo conduttore di questa avventura, vissuta dal 16 al 26 giugno, è stata la celebre storia di Pinocchio, scelta come metafora per raccontare un percorso di crescita, scoperte, legami e verità. Gli animatori hanno guidato i ragazzi divisi in cinque grandi squadre colorate.
Le attività prendevano il via ogni mattina alle 10:00 con il ritrovo alla stazione, punto di partenza per salire verso San Carlo.
Lì, prima dei giochi, si dedicava un po’ di tempo alle preghiere e ai canti. Un momento fondamentale di condivisione e incontro, per dare alla giornata che stava per iniziare il giusto valore e la giusta carica.
Poi partiva la giornata con l’avvio dei vari laboratori: danza, canto, pittura, teatro, cucina e sport!
Ognuno ha trovato modo di esprimersi in modo libero e creativo nell’incontro con gli altri e l’aiuto reciproco.
Il chiostro diventava poi il luogo della condivisione durante il pranzo, prima di lasciare spazio ai giochi ad acqua. Con bacinelle, sapone e percorsi scivolosi, tra i diversi gruppi si accendeva una sana e vivace competitività. Ma proprio nel mezzo delle sfide più accese è emerso l’insegnamento più grande: i bambini hanno compreso che per raggiungere l’obiettivo era necessario aiutarsi, sostenendo i compagni più in difficoltà.
Esattamente come nel racconto, dove Pinocchio affronta mille peripezie per diventare un bambino vero, anche i partecipanti a questo Grest hanno vissuto una reale trasformazione. Abbattendo ogni barriera, i ragazzi sono cresciuti insieme, tornando a casa uniti e consapevoli di far parte di un’unica realtà.
Sofia Evangelisti





