Unitalsi. L’“Eccomi” e il “Rito dell’Adesione”. La bellezza della vita che risplende nella fragilità

L’“Eccomi” e il “Rito dell’Adesione” rappresentano il cuore pulsante dell’impegno associativo nell’Unitalsi. Un impegno rinnovato da Dame, Barellieri e nuovi soci domenica scorsa durante la Santa Messa nella Cattedrale di Sant’Agapito a Palestrina.

​L’“Eccomi” è la risposta alla chiamata al servizio che si ispira al modello mariano “Sono qui per te” Significa offrire tempo e disponibilità ai fratelli più fragili, ammalati o soli. Il Rito dell’Adesione è il momento in cui i nuovi associati, insieme a quelli effettivi, confermano ufficialmente il loro legame con l’associazione.

​L’appartenenza all’Unitalsi non si limita al pellegrinaggio ma continua nella quotidianità del proprio territorio. Il rito ci ricorda che il servizio non è altro che la scelta consapevole di abitare la sofferenza con il sorriso.

Sono proprio loro, i fratelli più fragili, a donarci luce e a riempire i nostri cuori di gratitudine. Personalmente, in Unitalsi ho trovato una “strana” gioia: quella che ti esplode nel cuore quando incontri lo sguardo di chi soffre. In quel momento capisci che non sei tu a dare, ma a ricevere. Il tempo donato torna indietro come un boomerang carico d’amore.

​Spesso, forse per paura, scappiamo dalla sofferenza. In Unitalsi, invece, ho imparato ad abbracciarla e a scoprire la forza che nasce dal camminare insieme; ho scoperto che donare un abbraccio o una semplice carezza può guarire la solitudine.

​Per entrare nel mondo Unitalsi non servono requisiti particolari o capacità speciali: serve solo un cuore pronto ad ascoltare. I giovani che si avvicinano all’associazione rappresentano la continuità di un cammino iniziato davanti alla Grotta di Massabielle dove ci si scopre semplici strumenti nelle mani di Maria.

Grazia Tassiello