Sabato 11 aprile il Vescovo Mauro ordinerà presbitero fratel Angie Tirelli Fernandez, della Famiglia Apostolica per la Chiesa Madre del Buon Pastore. Nell’imminenza di questo importante traguardo abbiamo rivolto ad Angie alcune domande.
1) Come è nata la sua vocazione?
La mia vocazione è maturata nel tempo, a partire dalle scuole frequentate presso i padri salesiani. Crescendo, cercavo nello studio della musica, nell’arte, la presenza di Dio, ma l’inquietudine interiore non trovava requie fin quando, pur conoscendo diverse realtà, ho deciso di abbracciare un carisma nuovo, dove lo stile della vita di famiglia traduce concretamente l’amore paterno e materno di Dio per i suoi figli, dedicandosi all’accoglienza e all’aiuto specialmente delle vocazioni che vivono particolari difficoltà.
2) Come ha vissuto il tempo della formazione
Dopo la preparazione musicale in Conservatorio ho ricevuto la formazione presso la mia comunità, Famiglia Apostolica per la Chiesa, con l’aiuto anche dell’Opera don Calabria e presso le università pontificie Salesiana e della Santa Croce; infine, presso la Comunità Diaconale prima e tra i seminaristi della nostra diocesi poi. Con gratitudine guardo a tanti anni di insegnamenti ricevuti.
3) Particolari riferimenti e obiettivi del suo impegno pastorale
Si riscontra in certi ambienti una visione prevalentemente funzionale del sacerdozio, anziché sostanziale, ma il sacerdozio, come ci ricordava il Vescovo nella Messa Crismale, è unione con Dio, stare con Gesù (“ne costituì dodici … perché stessero con Lui”, Mc 3, 14), unione a cui il sacerdote è chiamato in primo luogo.
Si attribuisce al curato d’Ars la frase:”Il sacerdozio è l’amore del cuore di Cristo”; si capisce che la sorgente di tutto è quella lì.
Vorrei che il mio ministero fosse proprio secondo quel Cuore eucaristico di Gesù che è per tutti Misericordia, senza preferenza alcuna, come il sole che illumina tutti allo stesso modo. Come ci insegna san Giovanni Calabria, vorrei diventare “conca e canale” di quella misericordia, lì dove la Chiesa e il mio Vescovo mi indicheranno.





