A Gerusalemme esiste una strada, che, secondo la tradizione, corrisponde al percorso che Gesù fece per salire al luogo della crocifissione. La “Via Dolorosa” parte dalla Chiesa della Flagellazione, vicino alla spianata delle moschee e raggiunge la Basilica del Santo Sepolcro che ingloba il monte Calvario e il Sepolcro di Gesù. La Via è completamente all’interno della città vecchia di Gerusalemme, è suddivisa in 14 stazioni che rappresentano gli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo, dalla condanna a morte fino alla deposizione, delle quali 9 sono all’esterno, mentre le altre 5 si trovano all’interno del Santo Sepolcro.
Il rito della Via Crucis, nelle nostre parrocchie, viene celebrato soprattutto nel periodo della Quaresima, specialmente il venerdì santo, con una processione che rappresenta un momento di preghiera e di riflessione.
In molti comuni, compreso Olevano Romano, il venerdì santo viene effettuata la rappresentazione in costume della passione di Gesù, che attira la partecipazione di centinaia di fedeli. Quest’anno, però, il gruppo Venerdì Santo ed il Parroco Don Ciriaque Niyongabo, hanno optato per la classica Via Crucis cittadina, con percorso dalla Chiesa di San Rocco alla chiesa di Santa Margherita.
Il corteo è partito alle 21,00 dalla Piazza con le prime due stazioni, e una grande Croce portata alternativamente da diversi gruppi, iniziando dal Gruppo di Protezione Civile comunale passata poi nelle mani di un gruppo di donne, un gruppo di mamme, per giungere alle ultime due stazioni con il gruppo dei nostri amici che negli ultimi anni si sono alternati ad interpretare il ruolo di Gesù durante le varie rappresentazioni.
Momento commovente quando, passando davanti al monumento dei caduti, tutti i presenti hanno acceso e deposto un lumino in memoria dei nostri caduti e dei caduti di tutte le guerre.
All’arrivo in chiesa, con la deposizione di Gesù dalla croce ha fatto il suo ingresso la statua del Cristo morto, posizionata davanti all’altare maggiore, ai piedi della Madonna Addolorata, pronta per il Bacio dei fedeli per prepararsi a vivere il mistero Pasquale.
Fabrizio Lanciotti





